mercoledì 16 settembre 2015

Si ritorna dopo un lungo periodo...

Buon pomeriggio ragazzi! Sì sono tornata più carica e più matta di prima. Scherzo... Scusatemi per l'assenza, avendo avuto problemi col blog e pc. Come state? Vi riporto un mio articolo pubblicato recentemente sulla rivista bimestrale cartacea e allo stesso tempo on line Notabilis (www.notabilis.it). Date un'occhiata mi raccomando!
Stavolta si parla di posti da favola... Le isole Eolie!!! Perchè magari qualche altro giorno di vacanza si riesce a ritagliare :)



«L’Italia senza la Sicilia, non lascia nello spirito immagine alcuna. È in Sicilia che si trova la chiave di tutto» [...] La purezza dei contorni, la morbidezza di ogni cosa, la cedevole scambievolezza delle tinte, l’unità armonica del cielo col mare e del mare con la terra… chi li ha visti una sola volta, li possederà per tutta la vita». 

Così scriveva nel 1817 J. W. Goethe ne “Viaggio in Italia”, dopo essere rimasto abbagliato dalle bellezze e dalla ricchezza culturale della Sicilia, che oggi vanta ben 7 siti Unesco. La Valle dei Templi di Agrigento (dal 1997), la Villa Romana del Casale di Piazza Armerina (sempre dal 1997), le isole Eolie (dal 2000), la Val di Noto (dal 2002), Siracusa e la Necropoli di Pantalica (dal 2005), l’Etna (dal 2013) e dal 2014 la vite ad alberello di Pantelleria, più famosa come Zibibbo, costituiscono tesori preziosi riconosciuti Patrimonio dell’Umanità dall’organizzazione fondata nel 1945 dalle Nazioni Unite.

Le splendide isole Eolie rappresentano una perla di rara bellezza, meta privilegiata per le vacanze estive, offrendo un mare cristallino, panorami e paesaggi da togliere il fiato, natura selvaggia soprattutto nelle isole di Alicudi e Filicudi, vulcani mai sopiti e una ricca cultura. Di esse sono rimasti affascinati persone del calibro di Boccaccio (che le ha citate anche in una novella del Decamerone) e Alexandre Dumas (padre), autore di opere letterarie quali “I tre moschettieri” e “Il conte di Montecristo”. Proprio Dumas,  visitandole con l’amico pittore Jadin e il cane Milord, le considerò addirittura una sorta di paradiso perduto sullo stile di Gauguin.
Per gli amanti della cultura, tra un tuffo e una gita alla scoperta delle isole Eolie, sul roccione riolitico del "Castello" di Lipari sorge il Museo Archeologico “Luigi Bernabò Brea”, famoso nel mondo perché rappresenta l'indiscutibile punto di partenza per la conoscenza delle vicende che hanno interessato il mediterraneo centro-occidentale dall'alta preistoria fino all'età romana.

Costituito da sei padiglioni che accolgono rispettivamente le sezioni  Preistorica, Epigrafica, delle Isole Minori, Classica, Vulcanologica e Paleontologica del Quaternario, documenta quanto l’arte e la cultura siano sempre stati basilari per le popolazione che approdarono nel corso dei secoli sulle isole. Assolutamente da non perdere il settore delle  maschere teatrali : vi sono esposte maschere di produzione liparota che rappresentano l'universo del teatro antico, dal teatro di Sofocle ed Euripide fino alla commedia di Menandro, identificando tutti i 44 tipi della Commedia menandrea. Unico poi è il settore sulla formazione e l'aspetto geomorfologico dell'arcipelago eoliano, straordinario per la varietà e ricchezza delle documentazioni dovute a collaborazioni di vulcanologi eminenti come il prof. Rietmann e il prof. H. Tazieff.
Se sentite il bisogno di evadere dalla frenesia e dai rumori della vostra città, Alicudi e Filicudi sono senz'altro le mete ideali: queste due splendide isole offrono la possibilità di immergersi in una natura incontaminata, dove non esistono strade ma mulattiere e dove i mezzi principali di trasporto sono i muli o le proprie gambe. Con i loro caratteristici luoghi paradisiaci, ad Alicudi e Filicudi il tempo sembra essersi fermato ed è possibile sperimentare uno stile di vita ormai perduto.
Se avete voglia di relax e di coccolarvi un po’, l’isola di Vulcano vi aspetta per immergervi nelle famose acque termali e per beneficiare degli effetti dei fanghi sulfurei. La natura vulcanica dell'Isola ha dato forma a splendide insenature e grotte che un turista non può assolutamente perdere: raggiungibili esclusivamente via mare, le grotte dell'isola di Vulcano offrono dei suggestivi paesaggi che tramite escursioni guidate è possibile ammirare fin nelle zone più interne. Tra le più famose segnaliamo la grotta del Cavallo (o dell'Eremita), il cui nome prende spunto da un masso che sembra somigliare ad una testa equina. . A due passi dalla grotta, è possibile poi immergersi nelle splendide acque cristalline circondate da rocce di tufo e basalto della Piscina di Venere, nome dato in onore della dea dell'amore la quale , secondo una leggenda, vi si tuffava per recuperare la verginità perduta.
Impossibile in un incredibile viaggio alle Eolie non assaporare gli ottimi piatti di pesce sempre fresco e di eccellente qualità, vista la salinità dei mari; famosi sono anche i capperi, ai quali i Greci attribuivano virtù medicinali, oltre all'uso frequente delle erbe aromatiche che donano fragranze inebrianti in ogni piatto: rosmarino, basilico, aglio, menta, nepitella, olive e pomodorini. Tra le specialità possiamo ricordare tra gli altri gli spaghetti alla strombolana con i capperi, la pasta con i ricci di mare, la zuppa di scorfani, gli involtini di pesce spada, fette di pesce spada tagliate finemente e riempite con un impasto di pan grattato, formaggio prezzemolo ed aglio, cotti alla griglia e serviti come spiedini. I secondi sono spesso accompagnati dall’insalatina alla liparota con pomodorini freschi, capperi, origano e mozzarella o dalla caponata eoliana   con melanzane, sedano, olive verdi, passata di pomodoro e ovviamente gli immancabili capperi.


Per quanto riguarda i dolci, tipiche sono le vastiduzze, dolcetti realizzati con uva passa e mandorle, e i spicchiteddi a base di vino cotto, chiodi di garofano e cannella. Per finire in bellezza non si può non sorseggiare la famosa Malvasia: si tratta di un vino bianco dai colori ambrati  adatto per accompagnare della frutta fresca o dei dessert prodotto alle isole Eolie, le cui viti vengono coltivate sul tipico terreno a terrazza.
Appuntamento imperdibile è la festa di San Bartolomeo, patrono di Lipari e protettore delle Eolie, il 24 agosto: tra i numerosi eventi organizzati durante il periodo estivo,  questa è la festa più importante, a cui partecipano tutti gli isolani e in cui si  svolge la processione della statua di San Bartolomeo con il "vascelluzzo" (reliquiario d'argento), entrambi portati a spalla dalle varie confraternite. La festa si conclude con gli spettacolari fuochi d'artificio sul mare.

Questo e molto altro sono le isole Eolie, patrimonio dell’umanità e bene da salvaguardare e da apprezzare nelle sue mille sfumature. 


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